| Cos’è l’azione 3 L’Azione 3 è la fase dell’IC EQUAL espressamente dedicata a favorire processi di mainstreaming a livello di sistema. Per mainstreaming si fa riferimento a un processo di trasferimento di buone prassi e di sperimentazioni significative dal progetto ai sistemi di riferimento (i settori della ricerca, della formazione, dell’istruzione, della politica delle imprese, della giustizia e degli affari interni). La cordata La partnership di sviluppo “Equalità:qualità e responsabilità sociale” ha aderito alla cordata denominata S.C.E.R. – Sociale competente ed efficace in rete (codice IT -S2 -MDL - 814). S.C.E.R. è composta da 9 partnership, che a loro volta includono ben 59 partner (Comuni, ASUR Zona 9, IPAB, Università, Enti formativi, Associazioni, Consorzi ed imprese cooperative, Società di Servizi) operanti su 9 Regioni (Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Trentino, Valle d’Aosta) e sulla Provincia Autonoma di Bolzano. Le Partnership aderenti a S.C.E.R. hanno nomi spesso fantasiosi ( ASPASIA, ASSTEAR, EQUALITA’, FUORI ORARIO, LIFE ASSISTANCE IN AGING, MONTESEO, RESTORE, RIS, SOLIDASSISTENZA) ma un obiettivo comune: favorire l’inclusione sociale e professionale di soggetti fragili qualificando ed innovando l’imprenditoria sociale. Le attività previste puntano a migliorare la qualità del lavoro delle imprese sociali, in risposta alla evoluzione della domanda, agendo in particolare sullo sviluppo e la qualificazione del lavoro di rete tra pubblico / privato e terzo settore. Tutte le PS prevedono azioni volte ad intervenire sul sistema dell’offerta dei servizi sociali, attraverso la definizione di modelli di servizio innovativi e ed il confronto fra i processi sperimentati per migliorarne l’efficacia e diffonderne la sperimentazione agendo sulla qualificazione e la formazione degli operatori. Obiettivi di S.C.E.R. Obiettivo del progetto è la realizzazione di un’attività di benchmarking (con benchmarking si intende il processo di individuazione, comprensione e adattamento delle migliori pratiche realizzate da un’organizzazione), in riferimento ai processi sperimentati nei singoli progetti in relazione all’innovazione dei servizi erogati e al rafforzamento delle reti pubblico / privato, al fine di comprendere ciò che è risultato maggiormente efficace e in grado di superare le difficoltà. Il cambiamento di fondo atteso consiste nel far aumentare, nell’ambito delle PS, la capacità di rispondere ai bisogni sociali e di rendere più facilmente trasferibili le migliori pratiche, che potranno essere oggetto di confronto da parte di decisori e policy maker a livello locale (attraverso occasioni di coinvolgimento mirate) e nazionale (attraverso un convegno volto alla diffusione dei risultati della fase di analisi), finalizzate alla messa a punto di politiche e alla promozione di interventi mirati allo sviluppo dell’economia sociale nell’ambito di un welfare di comunità. Obiettivi operativi del progetto saranno: -Identificare e costruire un modello confrontabile di intervento nei rapporti domanda /offerta; -Formare operatori delle PS all’impiego di metodologie innovative di analisi ; -Valorizzare metodologie, strumenti e modalità di intervento sperimentati nei progetti Equal della cordata; -Strutturare la documentazione relativa in una base dati che permetta di cogliere i percorsi di miglioramento e i vantaggi che ogni percorso è in condizione di offrire; -Aprire le PS al confronto con le comunità professionale ed i policy maker negli ambiti locali e, in particolare, sovra locali |
||
| Risultati |
|